di Guia Risari- illustrato da Anna Castagnoli per Bohem press
Ho amato subito questo libro perché da voce al mio sentire di viaggiatrice.
Se “in viaggio” di Guido Van Genechten(*) trasmette il senso di cosa significhi viaggiare, il volo della famiglia knitter mette a nudo l’intenzione nell’animo del viaggiatore.
Tutto inizia in un giorno di insopportabile calura estiva, tanto che anche il canarino in gabbia è visibilmente provato. La signora Knitter, in un moto di empatia e solidarietà, apre la gabbietta per consentire all’uccellino di uscire e prendere aria, senza sapere che riceverà invece la sua prima lezione di volo; lasciate alle spalle le difficoltà iniziali, papà, mamma, due figli, un cane, un gatto e, ovviamente, il canarino, scopriranno un nuovo piacere nell’esplorare il mondo in volo, fino a dover fare i conti con l’impossibilità di smettere: viaggiare non è una cosa che si fa ma una cosa che si è, e se diventi un viaggiatore, poi, non puoi più tornare indietro.
Personalmente apprezzo anche “l’azzurreggiante” delle illustrazioni, perché coi colori del mare e del cielo mi offrono un’idea di orizzonte aperto in sottofondo, che completa l’insieme.
(*) https://www.facebook.com/1109774055856457/posts/1172789526221576/
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