Dove sei, Babbo Natale? ma

L’orsetto Berti gioca coi suoi amici lupi Willy e Wolfy che, con l’intenzione di indispettirlo, gli raccontano cosa si perde andando in letargo: la neve, il Natale e Babbo Natale che porta i doni. Berti un po’ perplesso, un po’ incuriosito e un po’ invidioso, racconta allora tutto il suo malumore alla mamma, che lo consola spiegandogli che andare in letargo è una cosa furba perché in inverno il clima è ostile e c’è poco da mangiare. Berti non sembra convinto, ma comunque, quando arriva il momento del letargo è già pronto nel letto da due giorni.

L’inverno inizia, gli orsi dormono, la neve copre il paesaggio, tutto è tranquillo finché il suono di una sveglia non rompe il silenzio e Berti non si desta col suo obiettivo bene in mente: trovare Babbo Natale.

Il primo contatto con la neve è divertente: Berti la trova soffice e fresca, ma poi man mano che si addentra nel bosco, con la luce che cala e il fioccare incessante, Berti non è più così divertito e in breve è confuso e smarrito.

Per fortuna di lì a poco passa una slitta e Berti può chiedere aiuto. Figurarsi poi se quella slitta spicca il volo fino a casa di Berti, perché è proprio lui che la guida: Babbo Natale! Berti racconta tutta la storia, e Babbo Natale si raccomanda di restare a dormire il prossimo Natale che i regali glieli porterà comunque, prima di consegnargli i baci di cioccolato e i biscotti al miele.

Berti può finalmente tornare a dormire, a primavera lui e la sua mamma faranno una dolcissima colazione con una storia avventurosa a contorno. E quando Willy e Wolfy affacciandosi da una finestra diranno di sentire odori natalizi, spiegheranno come il Natale, gli orsi, lo festeggino semplicemente un po’ più avanti. 😉

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